"...poi ripetendo il mestiere
s'impara il dovere di recitar..."
..... vestiti da pagliaccio, disegna un sorriso sulla tua bocca, devi giocare alla vita, metti da parte problemi, pesantezze; gioca. Gioca con ogni parte del tuo corpo, balla. Sorridi con il tuo petto, metti in movimento i tuoi piedi. Trova l'allegria nel alcol, e in un suono con beat elevati, alza il volume, non pensare.
"..e sempre ridere per compiacere
la sala piena da mantenere ..."
Sali più alto, mostra al mondo che sei felice, allega a te un cartolina da villagio vacanze, obbliga il razionale a dormire, dimentica le difficoltà. Chiudi gli occhi alle tue mancaze. Ridi.
"...che restiamo alla frusta qui uguali
felici e incapaci di esser normali
e allora ridano gli altri di noi
e allora ridano gli altri stasera
ridano gli altri per noi. "
vi sono parti di noi che non mutano negli anni, succede all'iride dei nostri occhi o alle impronte delle nostre dita, cresciamo, invecchiamo, e fino a quando il soffio della vita è in noi, rimangano costanti, identiche nel tempo. Vi sono fili rossi, che ci portiamo dietro da sempre, che legano gli eventi del nostro vivere, rendendo diverse ma identiche i capitoli del nostro vivere, segni distintivi della nostra esistenza. E' così siamo prigionieri di storie, personaggi dei quali forse vorremo fare a meno, vorremo scrivere capitoli diversi, nuovi, migliori, e invece il nostro essere, riproduce fedelmente una copia del già successo, del già visto, strade patetiche nelle quali è noioso correre.