07/03/2012 Alle 08:47:31
Shock economico
Lo shock economico che stanno applicando al sud europa i dogmatici uomini della bce ricorda le torture inflitte nei manicomi a base di scariche elettriche per azzerare i ricordi e cancellare la mente, per ripartire da zero. Ricostruire un sistema economico basato nel libero mercato, senza intervento dello stato in economia, idea folle, convinzione quasi religiosa, di economisti che ragionano su modelli matematici poveri di variabili. Modelli che hanno già fallito, che hanno già creato miseria. E' il Cile di Pinochet, il primo paziente di questo manicomio del libero mercato, oltre alle barbarie della dittatura fascista, il popolo cileno dovette sopportare una politica super liberista, che portò in pochi anni la disoccupazione dal 3% al 30%, e a un crescente aumento della povertà.
Nuovi dogmi fatti di rigore di bilancio, privatizzazioni e riforme nel mercato del lavoro, sono le nuove ricette di questi dottori che senza elettroshock ma con il semplice ripetere di mantra liberisti ci vogliono far credere che non vi è un'altra opzione.
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06/12/2011 Alle 09:37:07
"Di Monti, riforme e altre sciocchezze..."

Il libero mercato ha una caratteristica, che forse ad occidente avevamo dimenticato, nel lungo periodo é capace di ridistribuire la ricchezza senza che vi siano scelte politiche, chiaro lo fa a modo suo, però lo fa. Quello che voglio dire é che quello che noi chiamiamo crisi é un momento di forte ridistribuzione di ricchezze a livello mondiale, nuove aree geografiche fino ad ora condannate al marchio di terzo mondo possono aspirare ad entrare nel primo mondo. In qualche modo, in un mondo devoto alla globalizzazione, succede che la componente geografica diventa meno importante e le ricchezze si distribuiscono fregandosene se quel pezzo di terra si chiama Brasile o Grecia, questo é un gioco a somma positiva, in quanto il pil mondiale é in aumento, che significa che globalmente la crisi non c'é. Vi sono economisti che sostengono che la disoccupazione in occidente dovrà ancora aumentare, vi saranno aree dove quest'ultima toccherà il 30%, vuoi per gli avanzi dell'automazione, vuoi per la dislocazione della produzione in aree geografiche distinte. É in questo scenario globale che nel nostro paese viene fatta una manovra per tranquillizzare i mercati, é bene chiarire che la manovra é stata fatta solo per tranquillizzare i mercati, infatti con questi tagli e tasse si raccimolano 25 miliardi di euro, niente che possa incidere negli oltre 1900 miliardi di euro di debito che abbiamo, tranquillizzare i mercati vuol dire far credere agli investitori nell'impresa Italia, e quale modo migliore che lanciare il messaggio che da domani avremo meno obblighi e meno spese, è in questa logica perversa che si tagliano le pensioni più che per fare cassa, per dire al mercato noi siamo un paese che domani sarà più competitivo di oggi. 

Il tutto visto a questa altezza sembra funzionare, ma basta avvicinarsi un poco per capire che il giochino può anche funzionare come dicono loro, ma non per tutti. Quando un lavoratore esce dal mercato del lavoro a 55-60 anni, molto probabilmente, fatta eccezione profili professionali di altissimo livello o categorie professionali particolari, significa essere disoccupato, cosa vogliamo fare con questo pezzo di società? E come si deve comportare uno stato sociale, nei "tempi della redistribuzione",con i lavori usuranti ? La grande discussione che si dovrebbe aprire anche a livello sindacale, non dovrebbe essere come conservare i diritti di oggi, ma nel ricostruire la società, come ricostruire il welfare state in un mondo che si presenta completamente mutato rispetto a quello che abbiamo visto negli ultimi 50 anni, quando si inventó lo stato sociale fu si una crescita della presenza dello stato dettate da idee keynesiane del economia, ma anche da un cambio sociale che aveva portato con se i decenni precedenti della rivoluzione industriale, la famiglia non poteva più svolgere il compito di aiutare gli individui fuori dal processo economico e quindi doveva intervenire lo stato, nacquero nel 1935 le prime pensioni pubbliche, così come i sussidi per la disoccupazione o siamo pronti per riscrivere lo stato sociale o molti pezzi di società rimarranno appesi al filo della povertà, il tutto senza avviso e senza ricette che ti possano escludere dall'appartenere a questo gruppo. Il governo Monti dovrà tagliare ancora molte risorse nel nostro paese, ma deve anche indicare una via nuova che permetta a tutti i componenti di questo gruppo di individui chiamato Italia di vivere una vita dignitosa.

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26/10/2011 Alle 09:30:52
300.000 persone sfrattate
I Liberali difendono l'inviduo,il liberale dice che l'economia si regola da sola, mentre il vaticano dice che la situazione economica è estremamente pericolosa... I liberali sono solitamente credeneti e che mi credete o no hanno un buon motivo per esserlo : San Matteo : a chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Al servo inutile caccialo di casa, ieri Le Monde titolava 300.000 persone sfrattate dalle banche.
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19/10/2011 Alle 09:40:12
della crisi
Siamo a raccogliere i pezzi di un treno lanciato ad alta velocità contro un muro, un sistema economico che si basava sulla fiducia, sull'idea che la banca al lato di casa prendeva il nostro stipendio e la nostra pensione appena versato e in 10 minuti lo investita in titoli di una banca del michigan e che questi titoli erano non solo sicuri ma anche molto remunerativi. Tutto funzionava a perfezione fino a che ci scambiamo pezzi di carta gli possiamo dare il valore che vogliamo, quando questi devo trasformarsi in beni diventa un problema e infatti così è stato. Caduta del prezzo degli immobili negli usa, i prestiti non potevano essere coperti con la vendita delle case e il castello di carte e azioni è caduto. La banca vicino casa si è trovata a non possedere più il tuo stipendio ma ad avere un debito con te, ha iniziato ad avere paura e ha smesso di investire in titoli non sicuri, buttandosi in quegli investimenti che danno più sicurezza, ora titoli di paesi economicamente stabili, vedi germania, tutto il sistema che funzionava con la fiducia si è volatilizzato, tutti hanno paura gli imprenditori non ricevo più credito e non riesco a portare avanti i loro progetti, le famiglie accedono con più difficoltà a mutui e a prestiti, il sistema quindi vive solo con la liquidità che viene immessa nel mercato, poca perchè i più preferiscono tenerla al sicuro in attesa di momenti migliori, l'economica si blocca. I governi non sanno cosa fare,nella loro testa vi è una sola soluzione dare soldi alle banche perchè possa tornare la fiducia, ma si sà in economia come in amore la fiducia si conquista con il tempo, mentre basta un secondo per perderla, e così i mercati anche aiutati con fondi pubblici stentano a ripartire. Gli investimenti si accentrano la dove c'è una fiducia completa, paesi periferici come il nostro vengono visti come poco sicuri, e quindi i soldi si spostano su lidi più sicuri come Germania, Regno Unito ecc. L'uscita da questa spirale di poca fiducia, non consumo, meno fiducia, è difficile da immaginare nel breve termine, mi domando invece perchè i governi non attuano obbligando chi ha liquidità a immetterla nel mercato(ad esempio obbligo di aver un pannello solare per chì ha una casa grande più di x mq o obbligare la grande distribuzione a fornire servizi per facilitare lo smaltimento di rifiuti ecc), obbligare a immettere nel mercato la liquidità chi la tiene nel portafogli è l'unico sistema per far girare l'economia e successivamente creare fiducia.
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27/09/2011 Alle 18:23:32
Crisi Economica

La crisi economica in primo luogo è una crisi di fiducia. In economia, in un economia di mercato è la fiducia a muovere il mercato (vai in vacanza, compri l'auto nuova ecc. lo fai se hai una certa fiducia nel tuo lavoro).

La mancanza di fiducia nei mercati è iniziata con il crollo di lehman brothers e delle altre corporation americane della finanza, che sono state capaci di vendere spazzatura in tutto il mondo; hanno stipulato mutui con persone alle quali voi non prestereste nemmeno 5 euro, e poi questi mutui gli hanno rivenduti nel mondo come fonti di un ingresso sicuro, il tutto con tanto di tripla A da parte delle agenzie di classificazione, quando il loro gioco è stato scoperto nel mercato è scoppiato il panico, e ovviamente la fiducia nei prodotti finanziari è andata a farsi benedire, fiducia che è quasi impossibile recuperare perché nessuno sa quanti prodotti spazzatura sono stati venduti nel mondo, e chi realmente li ha nel suo portafoglio azionario. Per cercare di dare fiducia al mercato, e non far fallire le banche i paesi hanno aiutato le proprie banche, gli usa in primis, questo ha portato a mettere sotto osservazione i debiti pubblici dei paesi, Grecia è passa da avere un rapporto debito/PIL del 105% nel 2007 ad un 142% nel 2010, aumentando così le paure nei mercati, e rendendo meno appetibili i bond dei paesi più indebitati, subendo di conseguenza il tasso interesse e indebitando ancora di più questi paesi.

Queste paure sono accompagnate da un cambio della geografia economica mondiale, Cina è la seconda potenza mondiale, e con tutta probabilità presto sarà la prima potenza del mondo, questa potere economico, vuole che sia riconosciuto anche a livello politico, così allunga i tentacoli comprando debito dei grandi paesi di occidenti, Stati Uniti in particolare, si compra il debito per poi, o prima di comprarlo, negoziare, e in questo caso è il venditore che ha tutto da perdere. Questo cambio di equilibrio mondiale, sul breve termine non dovrebbe affettare più di tanto l'economia reale, ma l'economica finanziaria teme che sul lungo termine i paesi di occidenti saranno affettati dallo strapotere del paese del dragone, questo genera nuova paura, nuove incertezze ed è così che si ha un loop di depressione, economica e sociale, dalla quale è difficile vedere un uscita nel breve termine.

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16/06/2009 Alle 23:16:35
Borghezio tiene lezione ai neo fascisti
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16/06/2009 Alle 20:57:58
Ivan Della Mea - L'Internazionale di Fortini
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23/05/2009 Alle 04:23:52
Pagliacci

"...poi ripetendo il mestiere
s'impara il dovere di recitar..."

..... vestiti da pagliaccio, disegna un sorriso sulla tua bocca, devi giocare alla vita, metti da parte problemi, pesantezze; gioca. Gioca con ogni parte del tuo corpo, balla. Sorridi con il tuo petto, metti in movimento i tuoi piedi. Trova l'allegria nel alcol, e in un suono con beat elevati, alza il volume, non pensare.

"..e  sempre ridere per compiacere
la sala piena da mantenere ..."

      Sali più alto, mostra al mondo che sei felice, allega a te un cartolina da villagio vacanze, obbliga il razionale a dormire, dimentica le difficoltà. Chiudi gli occhi alle tue mancaze. Ridi.

"...che restiamo alla frusta qui uguali
felici e incapaci di esser normali
e allora ridano gli altri di noi
e allora ridano gli altri stasera
ridano gli altri per noi. "

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30/03/2009 Alle 01:29:06
Pensieri notturni
L'operaio metalmeccanico di borgo Panigale in cassaintegrazione, si guarda alle spalle e vede il direttore del personale il quale ha in mano un bastone di 30 cm, il quale bastone è conficcato nel culo dell'operaio, dietro il direttore del personale, c'è il presidente della società dello sviluppo della piana il quale ha in mano un manico di scopa che è conficcato nel culo del direttore del personale, lo trapassa e finisce nel culo dell'operaio anch'esso, dietro al presidente della società per lo sviluppo della piana, vi è il CEO della società di servizi globali il quale ha in mano un palo della luce, che è conficcato nel culo del presidente della società per lo sviluppo della piana, che lo trapassa per inserirsi nel culo del direttore del personale, e per finire anche questo nel culo dell'operaio metalmeccanico in cassaintegrazione. Il cassa integrato si gira e chiede al direttore del personale perché ha quel bastone di 30 cm nel culo, il direttore del personale gli spiega che lui ha studiato, e che il suo non è un lavoro ripetitivo come stare al tornio, l'operaio allora si rivolge al presidente della società per lo sviluppo della piana e chiede a lui perche si ritrova un manico di scopa nel culo, il presidente della piana gli dice che per raggiungere quella posizione lui ha faticato, e che anche lui aveva studiato, e che per fare il suo lavoro serviva molta conoscenza, allora l'operaio si rivolge al CEO, il quale CEO gli dice che il suo è un lavoro di grande responsabilità, l'operaio obbietta che dal suo tornio esce fuori i bulloni che tengono insieme la sedia nella quale lo stesso CEO è seduto, ma il super amministratore risponde che senza le sue politiche di vendita senza le sue analisi di mercato quei bulloni sarebbero stati inutili, l'operaio annuisce dubbioso, continua il CEO: "e poi il mio è un lavoro di grande responsabilità, il mio orario è di gran lunga superiore alle otto ore, guardi qua", il ceo indica un plico di fogli con grafici e tabelle, ", si finisce per pensare al lavoro anche quando si dorme, mica come lei che fatto le 8 ore ha finito", l'operaio annuisce dubbioso, il CEO continua : " e ora mi faccia pensare al piano di rilancio, che così potrà tornare a lavoro pure lei", l'operaio si gira un attimo, e poi riguarda il super amministratore e chiede "scusi ma perché a me brucia il culo e a lei no?"
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15/03/2009 Alle 22:49:26
Siamo chicchi di caffè

Così abbiamo eletto a necessità l'inutilità, al fine di mandare avanti la macchina, ci siamo resi schiavi di inutili doveri, abbiamo eletto gli inventori di improduttività come massima espressione del nostro vivere, gli abbiamo eletti convinti, o persuasi dal loro potere, che quella era l'unica strada, eravamo convinti che i soldi possono produrre soldi, così ci siamo adoperati per inventarci lavori inutili, dove il trasferimento di fogli di carta era chiamato lavoro, dove la gestione dell'imateriale era chiamata produttività. Questa spirale  si è inviluppata su sestessa. Uno ad uno ci ha portato via l'uragano del mercato, ci ha strappato per primo le parole, poi gli ideali e ora l'ultima rapina ci ha portato via anche i diritti. Siamo chicchi di caffè pronti per essere macinati.

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21/01/2009 Alle 19:50:51
Il periodo del disimpegno
Ci sono stagioni, periodi nella quale la testa si concede una vacanza, si pensa ad altre cose, si concerta le energie in altre esperienze, e così ci si "dimentica" di quello che succede nel mondo non si ascolta con la solita passione le tragedie della striscia di gaza, o si guarda con occhio distratto a quello che accade negli USA. Così in colpa con me stesso per la mia disattenzione mi ritrovo a scrivere queste righe per ricordarmi che forse ascoltare il mondo intorno è capire meglio la vita che ci si ritrova a vivere..
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16/11/2008 Alle 20:58:59
il cielo stellato
Non sò, forse sarà un pensiero pericoloso quello che si aggira per la mia testa, ma manifesto le mie perplessità osservando il clamore mediatico sulla vicenda Eluana Englaro, il sentire che tutti parlano per il suo bene, e qualcuno lo farà anche in buona fede, senz'altro, come se intorno a noi vi fosse una continua ricerca del bene tra gli uomini. Forse non si tratta neppure di cattiveria pura e semplice, ma solo della necessità di partecipare alla lotta per l'esistenza. Gli indugi e l'insolenza dei governanti, le offese ed i torti che "gli altri" ci combinano, le violenze, anche psicologiche, sui più deboli, tradimenti e le cattiverie persino in ambito familiare.. Forse sarà un bisogno di catarsi del quale usufruiamo aprendo la bocca e non usando il cuore.. lasciando poco spazio alla libertà di un padre che sta ancora vivendo,ogni giorno,una tragedia.
 
 
 
"Il cielo stellato sopra di noi incomicia dal posto che noi occupiamo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui ci troviamo, a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimitati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata.
 
E lo spetttacolo di una quantità innumervole di mondi annulla completamente la nostra importanza di creature animali, che devono restituire nuovamente al pianeta ( un semplice punto nell'universo) la materia della quale si sono formate, dopo essere state provviste per un breve tempo (e non si sa come) della forza vitale." Kant "critica della ragion pura"
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04/11/2008 Alle 20:53:18
Yes we can

Aspettando Obama, aspettando un sogno americano....

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28/10/2008 Alle 21:53:36
Ilva

Emilio Riva padrone dell'Ilva di Taranto, diventa uno dei soci di CAI, permettendo così di far mantenere la promessa elettorale di Silvio, sull'italianità di Alitalia. Il ministro dell'ambiente,Stefania Prestigiacomo, rimuove i tecnici che dovevano concedere o meno l'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) all'Ilva,al suo posto sono stati mandati tecnici di fiducia del governo.... vogliamo scommettere che Silvio renderà il favore al caro Emilio Riva?..

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26/10/2008 Alle 18:09:25
Quanti erano!?
Quanti erano a Roma!? Ci sono numeri che attraversano la nazione più di quelli del super enalotto, più della classifica del campionato di serie A, e così con la vecchia storia di chi "lo ha più lungo", dopo la manifestazione del pd sono volati i primi numeri, questura 200.000, governo 300.000, il Pd 2 milioni e mezzo, chi dice la verità? .. Non sono portatore di verità e a Roma non c'ero per contare i presenti, ma un ideuzza per chiarirmi l'idea l'ho avuta, mi sono preso google maps e mi sono misurato i mq del circo massimo, ed anche li la discrezionalità del misuratore incide, e non poco, sulla superficie di quest'ultimo, infatti se si considera solo l'interno le dimensioni sono 144 metri di larghezza x 587 metri di lunghezza, se invece consideriamo lo spazio adiacente, e l'esterno, arriviamo a 215 metri per la larghezza e di 628 metri per la lunghezza, ora sapendo più o meno quanti sono i metri quadri vediamo quante persone possono stare in un metro quadro, per avere un idea di quanta gente può stare in un metro quadro ho preso la superficie della curva Fiesole (stadio franchi) e l'ho diviso per i posti disponibili, il conto mi torna approssimativamente 3 persone e mezzo a metro quadro, considerando gli spazzi vuoti per sicurezze e per questioni strutturali, si può tranquillamente dire che ci possono stare 4-5 persone a metro quadro.... quindi tornando al circo massimo si può stabilire che lo spazio può contenere da 422640 persone a 675100 persone ...... il resto come si suol dire è politica...

 

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22/10/2008 Alle 14:17:43
Ci saranno guai

Avevate preconfezionato un mondo senza complessità da risolvere, avevate diviso il giusto dall'errato, avevate programmato le regole, semplici e durature, ora che siete li al grande tavolo dell'esecutore, vi allarmate e alzate la voce, perché fino a che ci sono giovani ci saranno guai, perché fino a che ci sono giovani c'è speranza, fino a che ci sarà chi occupa una scuola, scende in un corteo ci sarà la voglia di cambiare.. Berlusconi alzi pure la voce contro gli occupanti, si rivolga pure al ministro dell'interno, fortunatamente ormai è tardi ci saranno guai.

 

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16/10/2008 Alle 00:18:20
Antifascismo

60 anni fa nasceva la nostra costituzione, nasceva in un momento storico di grande forza e di grande rinascita, nasceva la nostra costituzione su un principio, rinasceva l'Italia su questo valore, l'antifascismo. L' antifascismo non è politica, l'antifascismo è essere italiano, è aderire al patto che in quanto italiani ci accomuna, chi oggi non vuol dichiararsi antifascista perché altrimenti,dice, è fare politica, dice oltre che una castroneria, una cosa contraria al paese che vuol rappresentare, l'Italia è antifascista.

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16/09/2008 Alle 08:50:28
Abdul William Guibre
Tanto lo hai pensato, tu non c'eri in piena notte a rubare biscotti, lo hai pensato che non è un caso se a te non è succcesso, insomma è successo, ma è successo ad altri non a te. Poi era "negro" e alla fine proprio come te non era. Insomma alla fine Milano, non sarà mica il quartier generale del Ku Klux Klan? Poi insomma un padre e un figlio con una mazza da baseball e una spranga di ferro a pestare un ragazzo di 19 anni, non si saranno certo mossi per niente, questo negro e i suoi amici, rubavano. Lo ha detto anche il presidente del consiglio, non è razzismo, certo il fatto che fosse di colore è un caso, come nella mente di chi bruciò le tende dei nomadi a Opera, e di chi appiccò il fuoco nel campo rom di Ponticelli, e di chi  aggredì due gay a Roma, e di chi picchiò e umiliò un gruppo di rom in quel di Verona...
Così in italia si chiude il caso dell'omicidio di un ragazzo di 19 anni, Abdul William Guibre, detto Abba, e non dovrai, non dovrò, pensarci più almeno fino al prossimo caso.
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16/09/2008 Alle 01:20:16
Bandito

Abbiamo assistito con indifferenza al più grande fallimento della storia dell'economia mondiale, più di Enron, più di Worldcom il fallimento di Lehman Brothers segna la fine del secolo americano, per un passaggio ad un mondo multi polare ma non per questo più giusto, si parla di 6000 licenziamenti nella sola europa, e l'effetto domino è solo all'inizio. Servirebbe un don Chisciotte, un bandito, un bandito senza tempo, capace di prestare nuove parole ad un mondo che non ne ha.

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22/07/2008 Alle 08:23:12
Srebrenica

Ricordo il mio viaggio nei balcani, ricordo srebernica, ricordo quella città fantasma, ricordo la fabbrica teatro del massacro, ricordo le donne di srebernica occupate a ricostruirsi la vita, ricordo le responsabilità dell'Onu. Era una giornata di agosto, un agosto cocente, le case senza pareti ma con colonne che sostenevano i nuovissimi tetti che per un assurdità burocratica venivano costruiti con i soldi dell'onu anche se la casa non disponeva di nessuno dei lati. Ho ancora nell'immagine le lacrime di una donna che raccontava a me e ai miei compagni di viaggio quell'11 luglio del 95, chi sà se stamani sul suo volto è comparso un piccolo sorriso , nella notte è stato arrestato Karadzic, latitante da 13 anni, mediocre poeta e psichiatra serbo, uomo che diede via libera al massacro di 8.000 uomini nell’enclave di Srebrenica. O forse per sorridere aspetterà ancora, fino a quando anche il "Macellaio di Srebrenica", Ratko Mladić non sarà catturato.

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27/06/2008 Alle 08:36:56
NaziaBestia

Il naziabestia si distingue per essere vestito in verde, in nero con il manganelo o ultimamente anche in giacca e cravatta con la 24 ore. Il naziabestia ha spesso l'auto pulita, il naziabestia si nutre voracemente, se giovane  spesso si nutre di aperitivi, il naziabestia non ama leggere, spesso va al cinema a vedere i film che fanno ridere (spesso questi film fanno ridere solo i naziabestia).Il naziabestia si distingue dal punk a bestia già di primo impatto perché lui,il naziabestia, non ha un cane, pare perché tra il cane e il naziabestia non vi sia molta simpatia. Il naziabestia spesso è inquadrato nel ceto medio, nel ceto medio non riflessivo. Il naziabestia odia gli stranieri ma spesso ha la/il badante straniero, la donna delle pulizie straniera, il naziabestia disprezza il diverso ma spesso la notte si accompagna con donne e uomini di altri paesi(a seconda del genere o del gusto del naziabestia).  Il naziabesta odia l'extracomunitario, il naziabestia sogna di schedare ogni Rom, Sinti o povero che sia, il naziabestia rimanderebbe a casa tutti quelli che non sono nati nella sua città, il naziabestia metterebbe in galere ogni comunista,rasta,omosessuale e terzomondista del cazzo. Il naziabestia non si vergogna a fare le ronde, il naziabestia quando non ha il coraggio di fare le ronde spesso pensa che chi  fa le ronde male non faccia. Però anche il naziabestia non è cattivo, il naziabestia è così solo perché è invidioso, è invidioso perché lui non avrà mai il sorriso sereno del venditore ambulante di colore che lui vorrebbe cacciare, è invidioso perché lui non avrà mai la libertà del rom che lui vorrebbe schedare, è invidioso perché lui non saprà mai assaporare le sfumature come il comunista-rasta-omosessuale-terzomondista che vorrebbe incarcerare.

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18/06/2008 Alle 00:23:27
Italiano

Quanta stanchezza per questo paese, quanta rabbia per questo popolo, abbiamo ogni giorno come monito il dramma dello sterminio di massa delle coste dei nostri mari, l'ultima agghiacciante immagine è quella di donne e uomini aggrappate a gabbie per l'allevamento di tonni, alla ricerca di una possibile sopravvivenza,  e non ci basta a capire quanto è più importante il tendere una mano, invece che costruire nuove fortezze. E' in questo paese spaventato che il popolo accetta di buon grado la sospensione delle intercettazioni telefoniche, dei processi non urgenti e commessi fino al giugno 2002 e la famosa salva premier, lo accetta perché in cambio il governo promette di essere più forcaiolo con il nemico della porta accanto, con quello più povero di te,che però potrebbe prenderti il posto. E' la paura di chi ci somiglia, è la paura di essere scambiati per loro. Così chiamiamo l' esercito come in Colombia, così ci sentiamo sicuri armati fino ai denti, così ci iscriviamo ai corsi di legittima difesa, povero italiano perso negli esagoni di un pallone, e con un uomucolo erto a salvatore della patria.

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22/05/2008 Alle 21:26:57
Bertold Brecht


" Prima di tutti vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendermi e non c'era rimasto nessuno a protestare. "


Bertold Brecht
(scippato a lau)
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12/05/2008 Alle 20:20:49
Travaglio

In un paese dove si nasconde la verità non c'è posto in tv per un giornalista come Travaglio, fortunatamente esiste ancora questo mondo libero che è la rete, invito la visione di questi due filmati, su chi è il "nostro" presidente del consiglio:

 

1° Pezzo

2° Pezzo
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04/05/2008 Alle 01:13:16
Darwin

Pare che nel vivere quotidiano ci tocchi tapparci il naso, chiudere un occhio, meglio ancora se due. Pare che ciò sia necessario per una serie di motivi, che studi antropologici applicati alla teoria di Darwin, dicono che vince,vive, solo chi si adatta. Quindi uomini del nuovo millennio cercate di capire; o vi adattate o sperate di essere inseriti in un progetto del wwf per il recupero di specie in via di estinzione.  Le alternative come vedete non sono molte, che si tratti della crocetta da mettere sulla scheda elettorale, o sul come condurre la vita nel mondo. Curioso vero che nel mondo libero siamo solo liberi di adattarci a come il mondo ci vuole? La chiamano flessibilità, pare che essere flessibile sia una delle migliori caratteristiche di un essere umano, d’altra parte onestà, correttezza e coerenza sono parole vecchie, abusate e sicuramente fuori moda, all’outlet del pensiero unico sono presenti altre parole che fanno rima con egoismo, qualunquismo e leggerezza. Ma si sa, ha sempre ragione chi vince, quindi chiedo aiuto a  i lettori del blog; se sapete, ditemi dove posso trovare un oasi wwf per vecchi nostalgici comunisti.

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16/04/2008 Alle 21:30:53
Elaborare una sconfitta

Volevo scrivere un post su come si apre una bottiglia di birra con un accendino, vero lau?, o sul concerto gypsy punk di sabato sera e invece mi trovo a scrivere di un risultato elettorale disastroso. Dal Pd che ci si aspettava un risultato migliore, e dalla privazione nel nuovo parlamento di alcune forze politiche. Non ci sarà più un partito iscritto al gruppo del Pse. Potrebbe bastare per fare di queste elezioni una caporetto per un elettore di centro sinistra o di sinistra, ma la situazione è ancora più grave. Non credo che il popolo italiano sia composto da persone senza testa, anzi, credo fortemente che il voto a Berlusconi e alla Lega in modo particolare sia un voto fatto con la "testa", credo che la campagna elettorale del centro destra si possa riassumere in una battuta di berlusconi, geniale, quanto non compresa da noi che stiamo dall'altra parte, la battuta alla quale mi riferisco è quella pronunciata a Tg2 Punto di Vista, quando il cavaliere consiglia ad una giovane precaria per risolvere i suoi problemi economici di usare il suo sorriso e sposarsi con uno dei suoi figli. La prima impressione è di un discorso veteroclassista e decisamente maschilista, ma c'è di più, c'è un idea di società, c'è un messaggio: tu precario, tu lavorate sottopagato non puoi pensare ad un aiuto dall'altro, ne tanto meno ad organizzarti con altri per uscire dalla tua condizione, tu se vuoi andare avanti devi essere più furbo,anche più disonesto se necessario, degli altri, è il mercato bellezza. E il messaggio è passato chiaro: "Elettori la politica non può fare niente per la vostra condizione economica, rassegnatevi, il precariato è qualcosa di incontrovertibile accettatelo; perché dovete votare noi? Perché noi allontaniamo le vostre paure, perché noi siamo più forcaioli e poi se siete fortunati, ma solo se siete fortunati, vi togliamo anche il bollo auto". Il messaggio è passato forte e chiaro, la paura dell'oggi ha reso miopi gli elettori italiani, non trovo altra sintesi possibile ad una così pesante e profonda disfatta.  Sono amareggiato e deluso, ma non arreso, perchè come diceva Calamandrei "Ora e sempre Resistenza".
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14/04/2008 Alle 20:28:09
Senza parole

Quel giorno Dio era malato
in un paese di fame e pietre
nacque figlio di un vulcano
e del fiocco di neve
erano i tempi della battaglia
delle ferite delle bandiere
della fughe sulla montagna
delle camicie nere.
Passerà come acqua lungo il fiume
come passa questo vento
come passi soli nel tempo.
En el fruente de Jarama
nella guerra in Spagna
chi ricorda il nome
della sua compagna
ma chi sa dire
se è paura o amore
che t’incendia il cuore
che ti fa morire.
Passerà come acqua lungo il fiume
come passa questo vento
come passi soli nel tempo.
Vennero i giorni delle menzogne
delle bestemmie delle preghiere
dei compromessi e le piazze vuote
nuovi altari nuove frontiere.
Ora è solo come la pioggia
come pioggia nelle strade
con le radici con le sue ali
come un re di spade.
Solo come un sospiro
un orizzonte perso di vista
è solo come un gigante
è solo un vecchio comunista.
Passerà come acqua lungo il fiume
come passa questo vento
come passi soli nel tempo.

(Le radici e le ali - The Gang)

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09/04/2008 Alle 22:02:23
Non è solo

      Non è solo la scalata al cielo degli ultimi, non è solo il balzo avanti degli oppressi, non è solo il riprendersi quello che è stato rubato ad una classe, è riscrivere la società; è il pastore e le sue pecore invece che il correre negli uffici, è lo scorrere dell’acqua in un ruscello invece che il traffico del centro di una città, è un gruppo di anziani cubani che suona una salsa invece che il ritmo di una discoteca, è il circolo di paese invece che l’aperitivo, è l’odore dell’erba appena tagliata invece che il puzzo dello smog, è il cigolio di una catena di una vecchia bici invece che il rombo di un suv, è il garage con i computer ammucchiati invece che l’open space, è una candela per illuminare una cena, invece che lo sfarzo di un neon, è un vecchio maglione caldo invece che il vestitino da sera, è la parola scritta invece che il bratelare della tv, è lo spettacolo della complessità del mondo invece  che la semplificazione del “moderno” pensiero, è un pezzo di stoffa che racconta una storia, invece che le nuove bandiere senza passato, è per questo più che per altro che anche questa volta decido di stare da una parte.

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08/04/2008 Alle 00:38:30
La carta ed il pane

Qualcosa su cui riflettere :


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02/04/2008 Alle 22:31:01
Cioni

Cioni: «A Firenze no ad ostacoli sulle strade»

Uno dei più grossi ostacoli sulle strade fiorentine, sei tu e la tua politica, non certo chi mendica e per il quale si dovrebbero fare politiche di assistenza e non proclami squadristo-elettorali.  Questa amministrazione fatta di tranvia,  ovonde e orrori alla fortezza sta umiliando Firenze e i fiorentini.

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01/03/2008 Alle 19:01:03
S(lunga)fruttamento
Se c'è un immagine dell'occidente capitalista è il supermercato, espressione massima del liberismo, della vittoria della società dei consumi, ma se c'è un luogo dove il capitalismo muore è ancora il supermercato. Così è notizia di questi giorni, passata in sordina nei telegiornali, gestiti da giornalisti mediocri e asserviti a potentati economici, più interessati al nostro consumo che a i nostri diritti, di una lavoratrice di 44 anni che dopo essersi urinata addosso perché non le era stato data la possibilità di andare in bagno e nemmeno di potersi cambiare fino alla fine del turno, ha esposto denuncia a i sindacati, la donna con problemi renali viene mandata in malattia per 15 giorni, al ritorno a lavoro viene aggredita, nello spogliatio dell'esselunga di viale Papiniano, a Milano. Racconta che gli hanno messo la testa nel Water, che è stata minacciata. Qui su repubblica trovate un articolo con i dettagli dell'agressione.
L'unica risposta, immediata possibile, è il consumo critico, non comprare più la dove vengono fatte queste barbarie, oggi l'esselunga, domani un'altra catena di supermercati, ma dobbiamo dare una risposta a lungo termine a questo modello economico-sociale, riportare il lavoro alla centralità della società dove viviamo, pensare che i diritti sono più importanti che qualche punto di pil, pensare che il consumo non è la strada della felicità, ridisegnare la società attraverso scelte che siano altre rispetto al capitalismo e al mero mercato.
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24/01/2008 Alle 23:15:58
Ceppaloni

Ceppaloni un piccolo comune della provincia di Benevento, svetta come popolarità su gli altri 8000 comuni italiani, il tutto per il caso Mastella, l’ex guardasigilli viene accusato di concussione, dopo l’accusa decide di dimettersi, e successivamente di non appoggiare più il governo, in mezzo a questa decisione c’è un uscita non felice del leader del partito più importante della maggioranza, il quale dichiara che alle elezioni il Pd avrebbe corso da solo (non tranquillizzando certo i preziosi alleati…), il gruppo del Partito dei liberaldemocratici, che a dirlo sembra un parolone ma si tratta di tre senatori, di cui uno dissidente, decide anche lui di conseguenza di non appoggiare il governo, così stasera alle 20.30,poco più, il governo cade. Il punto non è la caduta di un governo, nella nostra repubblica ne sono caduti tanti di governi, e malgrado tutto lo stivale chiamato Italia è ancora qui, è che cade un progetto politico, cade la possibilità di sistemare le cose, anche se moderatamente, molto moderatamente, da sinistra. Cade in prossimità di una nuova crisi economica, frutto di un economica americana arrancante. Cade non come sarebbe stato compressibile, per l’indignazione di un ministro accusato di concussione, ma cade perché chi lo fa cadere vuol proteggere l’accusato, cade perché la presunzione di innocenza, doverosa, per i politici, diventa certezza.

Non ho la sfera di cristallo, e non so se ci sarà un governicchio per modificare la legge elettorale, e per allungare la legislatura (vi sono nomine da fare, pezzi di potere da spartirsi), o se andremo al voto a primavera,ma con questa classe dirigente occupata a difendere la propria casta, i propri interessi, difficilmente alle nuove elezioni troveremo lo slancio per cambiare quest’italietta.

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12/12/2007 Alle 19:39:52
12 Dicembre
12 Dicembre 1969 inzia la stagione delle stragi, è la strage di piazza Fontana, i 17 morti per mano dello stagismo nero, si susseguo anni difficili per il nostro paese, anni di bombe e di una politica convinvete con un terrorismo omicida. Oggi ho sentito poco, quasi niente, parlare,ricordare questa data, un peccato, un vero peccato la corta memoria di un popolo ha un prezzo che si paga caro, molto caro.      
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07/12/2007 Alle 22:32:27
Il diritto alla vita


Ci sono troppo spesso eroi, a i quali non è concesso medaglie o funerali di stato, ma i quali spesso sono loro a mantenere il sistema paese, sono le morti bianche, le morti sul lavoro, è notizia di pochi minuti fa che i morti nel rogo della ThyssenKrupp sono saliti a tre, è morto Angelo Laurino, altre due morti sono avvenuti oggi alla fabbrica Fiat di Cassino e un altro morto,sempre oggi, in Irpinia,sembra caduto da un impalcatura, una tragedia che non conosce fine, il reale problema sicurezza nel nostro paese. Ci deve essere la volontà di dire basta a queste tragedie quotidiane,non è accettabile. Il sistema paese deve proteggere chi produce per il benessere degli altri,perché è bene chiarire che impiegati, dirigenti, consulenti, e stronzate varie prendono uno stipendio perché c’è chi sale su un impalcatura, chi lavora a i forni,  chi si sporca le mani, chi dura fatica fisica, non confondiamo le cose. E’ necessario rimettere il lavoro,e la sua sicurezza in prima pagina dell’agenda politica del nostro paese. Non vi sono giustificazioni, far lavorare oltre le 8 ore a un alto forno è di per se un tentato omicidio. Ci vorrebbero lacrime, per salutare i morti sul lavoro di questi giorni, ma ci vuole la rabbia per tutelare gli altri lavoratori, ci vorrebbe un sindacato che sia un sindacato, e  dopo la tragedia accaduta invece che proclamare uno sciopero di categoria per due ore il 14 dicembre, dovrebbe proclamare uno sciopero generale per la sicurezza sul lavoro. La vita dei lavoratori è una condizione senza se e senza ma.

 

Una visita in Fabbrica
Lietamente nell'aria di settembre più sibilo che grido
lontanissima una sirena di fabbrica.
Non dunque tutte spente erano le sirene?
Volevano i padroni un tempo tutto muto
sui quartieri di pena:
ne hanno ora vanto dalla pubblica quiete.
Col silenzio che in breve va chiudendo questa calma mattina
prorompe in te tumultuando
quel fuoco di un dovere sul gioco interrotto,
la sirena che udivi da ragazzo
tra due ore di scuola. Riecheggia nell'ora di oggi
quel rigoglio ruggente dei pionieri:
sul secolo giovane,
ingordo di futuro dentro il suono in ascesa
la guglia del loro ardimento…
ma è voce degli altri, operaia, nella fase calante 
stravolta in un rancore che minaccia abbuiandosi,
di sordo malumore che s'inquieta ogni giorno
e ogni giorno è quietato - fino a quando?
O voce ora abolita, già divisa, o anima bilingue
tra vibrante avvenire e tempo dissipato
o spenta musica già torreggiante e triste.
Ma questa di ora, petulante e beffarda
è una sirena artigiana, d'officina con speranze:
stenta paghe e lavoro nei dintorni.
Nell'aria amara e vuota una larva del suono
delle sirene spente, non una voce più
ma in corti fremiti in onde sempre più lente
un aroma di mescole un sentore di sangue e fatica.
 
                                II
 
La potenza di che inviti si cerchia
che lusinghe: di piste di campi di gioco
di molli prati di stillanti aiuole
e persino fiorirvi, cuore estivo, può superba la rosa.
Sfiora torrette, ora, passerelle
la visita da poco cominciata: s'imbuca in un fragore
come di sottoterra, che pure ha regola e centro
e qualcuno t'illustra. Che cos'è
un ciclo di lavorazione? Un cottimo
cos'è?  Quel fragore. E le macchine, le trafile e calandre,
questi nomi per me presto di solo suono nel buio della mente,
rumore che si somma a rumore e presto spavento per me -
straniero al grande moto e da questo agganciato.
Eccoli al loro posto quelli che sciamavano là fuori
qualche momento fa: che sai di loro
che ne sappiamo tu e io, ignari dell'arte loro…
Chiusi in un ordine, compassati e svelti,
relegati a un filo di benessere
senza perdere un colpo - e su tutto implacabile
e ipnotico il ballo dei pezzi dall'una all'altra sala.
 
                                III
 
Dove più dice i suoi anni la fabbrica,
di vite trascorse qui la brezza
è loquace per te?
Quello che precipitò
nel pozzo d'infortunio e di oblio:
quella che tra scali e depositi in sé accolse
e in sé crebbe il germe d'amore
e tra scali e depositi lo sperse:
l'altro che prematuro dileguò
nel fuoco dell'oppressore.
Lavorarono qui, qui penarono.
(E oggi il tuo pianto sulla fossa comune.)
 
 

                                IV
 
"Non ce l'ho - dice - coi padroni. Loro almeno
sanno quello che vogliono. Non è questo,
non è più questo il punto."
E raffrontando e
rammemorando:
"…la sacca era chiusa per sempre
e nessun moto di staffette, solo un coro
di rondini a distesa sulla scelta tra cattura
e morte…"
Ma qui, non è peggio? Accerchiati da gran tempo
e ancora per anni e poi anni ben sapendo che non
più duramente (non occorre) si stringerà la morsa.
C'è vita, sembra, e animazione dentro
quest'altra sacca, uomini in grembiuli neri
che si passano plichi
uniformati al passo delle teleferiche
di trasporto giù in fabbrica.
Salta su
il più buono e inerme, cita:
E di me splendea la miglior parte
tra spasso e proteste degli altri - ma va là - scatenati.
 
                                V
 
La parte migliore? Non esiste. O è un senso
di sé sempre in regresso sul lavoro
o spento in esso, lieto dell'altrui pane
che solo a mente sveglia sa d'amaro.
Ecco. E si fa strada sul filo
cui si affida il tuo cuore, ti rigetta
alla città selvosa:
- Chiamo da fuori porta.
Dimmi subito che mi pensi e ami.
Ti richiamo sul tardi -.
Ma beffarda e febbrile tuttavia
ad altro esorta la sirena artigiana.
Insiste che conta più della speranza l'ira
e più dell'ira la chiarezza,
fila per noi proverbi di pazienza
dell'occhiuta pazienza di addentrarsi
a fondo, sempre più a fondo
sin quando il nodo spezzerà di squallore e rigurgito
un grido troppo tempo in noi represso
dal fondo di questi asettici inferni.

Vittorio Sereni 
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28/11/2007 Alle 23:59:21
Politica
Politica, ormai è costume comune associare alla parola politica un significato negativo. Un modo forse per tapparsi occhi e orecchie e continuare per la propria strada, dimenticandoci forse che è il vivere insieme, è l'essere una società con tutte le sue interazioni, che permette a l'uomo di svilupparsi; senza politica saremo ancora all'età della pietra. Fare Politica, è tante cose, non è solo la forma partito, vi sono le associazioni, i comitati, è fare politica fare la spesa, è fare politica il volontariato, è fare politica seguire alcuni dibattiti, fare politica è un insieme di cose, è il partecipare, è il dire mi interessa, I Care come diceva Don Milani, mi interessa, me ne occupo, mi riguarda. Mi riguarda la situazione degli immigrati rumeni, mi riguarda la situazione dei rifiuti in Campania, mi riguarda la questione palestinese. Fare politica è necessario, lo è per noi e per quelli che ci stanno accanto, pensare alla propria crescita senza occuparsi della crescita del paese nel quale viviamo, e del mondo, nella migliore delle ipotesi vi rinchiude in una gabbia d'orata, e delegare ad altri il fare politica, genera oligarchie o caste, delle quali è fin troppo semplice poi lamentarsi. E' nè i paesi dove si partecipa, dove si fa più politica che la qualità della vita delle persone è migliore. Spesso non ci si occupa della politica perché non si ha tempo,o si dice di non averlo, c'è un proverbio africano sul quale dovremmo riflettere quando deleghiamo la politica ad altri, quando diciamo che non ci riguarda, non ci interessa:
 
Se vuoi andare veloce vai da solo,ma se vuoi andare lontano vai insieme a gli altri.
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20/10/2007 Alle 01:10:42
Retelibera

    Non ho studiato legge e per me il diritto civile e penale restano un mistero, non so quanto la legge Levi-Prodi possa colpire più o meno i piccoli blogger,  o chi usa la rete per informare senza per questo essere registrato al ROC, conosco però un pò la rete, e so per certo che nessun governo la può imbrigliare, se in Italia no sarà permesso avere un sito di informazione, basterà un click e il sito si trasferirà in svizzera, in Spagna, negli stati uniti ovunque sarà possibile. Credo anche di conoscere lo spirito che ha dato ad internet quella forze e quella diffusione che oggi conosciamo, non ci sarebbe l'attuale rete senza quei ragazzini che chiusi negli scantinati scrivevano righe di codice e bucavano sistemi di sicurezza, non ci sarebbe stato internet, con i suoi mille servizi, se non ci fossero stati gli hacker, e leggendo/sentendo i vari commenti, dei più o meno esperti conoscitori della rete, mi è ritornato in mente  le parole del manifesto hacker che le avevo copiate con un pennarello giallo e uno blu su un diario di scuola quando avevo 15-16 anni, e anche se odio il taglia e incolla fatto nei blog stavolta mi concedo questo sgarro.....

Ho fatto una scoperta  oggi.  Ho  trovato un computer.  Aspetta un
secondo, e' forte. Fa  quello che  voglio. Se fa un errore, e' perche'
ho combinato un guaio. Non perche' non gli piaccio...
         O perche' ha paura di me...
         O pensa che io sia un culo intelligente...
         O non gli piace insegnare e non dovrebbe essere qui...
    Dannati  ragazzi. Tutto quello che fa e' far funzionare i  giochi.
Sono tutti uguali.

   E  poi  e' successo...  si  e'  aperta  una  porta  su un mondo...
correndo sulle linee  del  telefono  come  l'eroina  nelle  vene di un
drogato,  un  impulso  elettronico  viene  spedito, cerco  un  rifugio
dalle incompetenze quotidiane... trovo una BBS.

    "E' qui... qui e' dove io sono..."

    Conosco tutti qui... anche se non li ho mai incontrati, non ho mai
parlato con loro, e forse non li sentiro' piu'... Vi conosco tutti...
    Dannati  Ragazzi.  Ancora  attaccato  alla linea telefonica.  Sono
tutti uguali.

    Puoi scommetterci il culo  che  siamo tutti uguali...  Siamo stati
bambini  nutriti  con  un  cucchiaio  a scuola quando noi desideravamo
ardentemente  una  bistecca...  i  pezzi  di  carne che avete lasciato
cadere erano pre-masticati e  senza  sapore.   Siamo stati dominati da
sadici, o  ignorati  dagli apatici.  I pochi che avevavo  qualcosa  da
insegnarci ci hanno  visto  come  alunni  volenterosi, ma questi pochi
sono come gocce d'acqua in deserto.

    Questo ora e'  il  nostro  mondo...  il mondo dell'elettrone e del
commutatore, la bellezza del baud.  Noi facciamo uso  di  un  servizio
che  esiste  gia'  senza  pagare per quello che potrebbe essere a buon
prezzo se non fosse gestito  da  avidi profittatori, e voi ci chiamate
criminali.  Noi esploriamo...   e  voi  ci  chiamate  criminali.   Noi
cerchiamo  la  conoscenza...   e  voi  ci  chiamate  criminali.    Noi
esistiamo   senza   colore  della  pelle,  senza  nazionalita',  senza
pregiudizi religiosi...  e voi  ci  chiamate criminali.  Voi costruite
bombe atomiche, voi fate la guerra, voi uccidete,  spergiurate,  e  ci
mentite  e  tentate di farci credere che e' per il nostro bene, eppure
siamo noi i criminali.

    Si, sono un criminale.  Il  mio  crimine e' la  curiosita'. Il mio
crimine e'  quello di giudicare la gente in base a quello che pensa  e
dice,  non  per  come  appare.  La mia colpa e' quella  di essere piu'
furbo di voi e, per questo, non potrete perdonarmi.

    Io sono un hacker,  e  questo  e'  il  mio  manifesto. Voi  potete
fermare  questo individuo, ma  non potete fermarci tutti... dopotutto,
siamo tutti uguali.

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15/10/2007 Alle 23:50:18
VaffaDemocratico

 Ieri ci sono state le primarie, e cmq la si pensi, fare delle elezioni, anche se scontate, è comunque un esercizio di democrazia, quindi anche se non ho partecipato a queste votazioni, il partito democratico non mi rappresenta, non è il mio partito, sono felice dell'ottimo esito delle primarie, spero che anche la classe dirigente dei partiti alla sinistra del PD si accorgano dell'importanza dell'evento. Nel titolo del post ho messo un riferimento al v-day di grillo, esperienza alla quale ho partecipato e non rinnego la mia partecipazione, esiste realmente una Casta, come dice stella nel suo libro, che va estirpata, una casta di troppi privileggi che il vaffanculo di grillo lo merita, detto questo l'anti politica ha avuto una bella risposta con gli oltre tre milioni di persone che hanno partecipato a questa votazione. La Politica quella con la P maiusola è la più nobile dell'umane passioni e farne un mero interesse personale è un offesa enorme all'Uomo e alla sua capacità di convivere con i suoi simili e con l'ambiente che lo circonda, e spero che questa ventata di vaffanculo serva non ad allontare la gente dalla politica, ma ad allontanare certi politici dalla politica. Per chiudere su questo argomento, ha vinto weltroni, l'uomo del va bene tutto e il suo contrario, sindaco che doveva abbandonare la carriera politica a fine legislatura e invece si candida alla guida di un vecchio-nuovo partito, ma si sà anche le esperienze migliori hanno i suoi lati negativi............

 Oggi nessuna newes su serpiolle.com, in settimana vedro di introdurre altre novità!

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09/10/2007 Alle 00:00:00
Birmania/Myanmar

La questione della Birmania/Myanmar e il suo regime militare non è una novità di questi giorni, è una cosa vecchia di 17 anni, ma solo oggi i super pagati giornalisti nostrani se ne accorgono. Prima di loro, prima delle fascettine rosse indossate dai calciatori di seria A, prima che i media ne facessero una questione interessante per poche settimane sulle nostre tv, ci sono aziende, europee, che hanno fatto affari con questo regime, che hanno stipulato contratti, stretto mani, e incassato soldi da chi ora per ricoprirsi di buone parole accusano. Un pò di coorenza sarebbe il minimo da chiedere a chi fornendo beni o servizi a un regime, anche armi, lo sostiene ed è colpevole come chi di questo regime ne è artefice. Non è accettabile nessuna delega, chi fornisce beni, o servizi a un dittatore ne è conresponsabile. Consiglio a tutti di dare un occhio alla lista delle aziende che fanno affari con questo regime, e quando possibile di evitare di comprare i loro prodotti. La lista

 

Su serpiolle.com ho corretto una cosina della gestione documenti, e inserito due o tre commenti qua e là....

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06/10/2007 Alle 00:00:00
Anno Zero

Mi sono appena visto in streaming su internet la puntata di anno zero andata in onda mercoledì sera, puntata che ha creato un sacco di clamore tra i media italiani, la puntata era dedicata al trasferimento del magistrato De Magistris, al di là della sostanza per la quale rimando i lettori del blog a guardarsi la puntata in streaming, mi interessa postare sulla polemica che sta attraversando le istituzioni del paese, così le dichiarazioni di questi giorni di Prodi,Marini e Mastella, fanno quasi il pari con l'editto bulgaro di berlusconi su Santoro, come ho scritto non voglio entrare nel merito della questioen De Magistris, ma una trasmissione televisiva può anche essere di parte, non ci vedeo niente di vergognoso, abbiamo il telecomando e possiamo cambiare canale quando vogliamo, e chi come me si informa tramite la rete basta un click per accedere ad altre informazioni, trovo invece vergognoso ogni forma di censura, spero quindi che non si debba assistere a epurazioni di giornalisti e comici come nella passata legislatura... 

Per quello che riguarda il buon serpiolle.com ho sistemato un pò tutto il pannello di controllo di gestione dei Post, ora è diviso in due Tab Gestione Post e Gestione  Foto e la gestione dei Dati di iscrizione diviso anchesso in Dati Anagrafici, e Impostazioni Blog, ho aggiunto altri due Template per il vostro blog, e sistemato altre cosette... bloggate gente bloggate! :-)

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25/09/2007 Alle 00:00:00
La questione morale

Titolo alla Berlinguer, ma assicuro senza pretese, quello che mi fà imbestialire della nostra società, è che è tutto normale, non pagare la tasse, è considerato normale, se non un vanto, professionisti che vengono pagati in nero, e dipendenti che gli pagano in nero, per come la penso io cambia poco. Badate bene non sono un integralista della legalità, anzi penso che in certi casi il non rispetto delle regole sia sacrosanto, certo un pensionato con la minima che non ha altri redditi in famiglia se riesce a risparmiare qlcosa per un dentista mi guardo bene di condannarlo, ma chi ruba,evade, 100 euro (o 1000 o 10.000), per comprarsi un gingillo hitech, un borsetta nuova, o giocarseli alle scommesse, per me è il peggiore dei ladri. Rubare in una banca è quanto meno una cosa alla Robin Hood, non pagare le tasse è proprio da Superciuk, rubare ai poveri per darlo a i ricchi, e basta con il nascondersi dietro al fatto che i politici rubano, ma non lo vedete che a fare così siete come loro?

Fine sfogo, sul portale qualche piccola modifica e poi adesso chi si registra riceve una simpatica mail dal servizio in automatico dove vengono riepilogati i dati di registrazione....

 

 

 

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