30/03/2009 Alle 01:29:06
Pensieri notturni
L'operaio metalmeccanico di borgo Panigale in cassaintegrazione, si guarda alle spalle e vede il direttore del personale il quale ha in mano un bastone di 30 cm, il quale bastone è conficcato nel culo dell'operaio, dietro il direttore del personale, c'è il presidente della società dello sviluppo della piana il quale ha in mano un manico di scopa che è conficcato nel culo del direttore del personale, lo trapassa e finisce nel culo dell'operaio anch'esso, dietro al presidente della società per lo sviluppo della piana, vi è il CEO della società di servizi globali il quale ha in mano un palo della luce, che è conficcato nel culo del presidente della società per lo sviluppo della piana, che lo trapassa per inserirsi nel culo del direttore del personale, e per finire anche questo nel culo dell'operaio metalmeccanico in cassaintegrazione. Il cassa integrato si gira e chiede al direttore del personale perché ha quel bastone di 30 cm nel culo, il direttore del personale gli spiega che lui ha studiato, e che il suo non è un lavoro ripetitivo come stare al tornio, l'operaio allora si rivolge al presidente della società per lo sviluppo della piana e chiede a lui perche si ritrova un manico di scopa nel culo, il presidente della piana gli dice che per raggiungere quella posizione lui ha faticato, e che anche lui aveva studiato, e che per fare il suo lavoro serviva molta conoscenza, allora l'operaio si rivolge al CEO, il quale CEO gli dice che il suo è un lavoro di grande responsabilità, l'operaio obbietta che dal suo tornio esce fuori i bulloni che tengono insieme la sedia nella quale lo stesso CEO è seduto, ma il super amministratore risponde che senza le sue politiche di vendita senza le sue analisi di mercato quei bulloni sarebbero stati inutili, l'operaio annuisce dubbioso, continua il CEO: "e poi il mio è un lavoro di grande responsabilità, il mio orario è di gran lunga superiore alle otto ore, guardi qua", il ceo indica un plico di fogli con grafici e tabelle, ", si finisce per pensare al lavoro anche quando si dorme, mica come lei che fatto le 8 ore ha finito", l'operaio annuisce dubbioso, il CEO continua : " e ora mi faccia pensare al piano di rilancio, che così potrà tornare a lavoro pure lei", l'operaio si gira un attimo, e poi riguarda il super amministratore e chiede "scusi ma perché a me brucia il culo e a lei no?"
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28/03/2009 Alle 20:41:29
Giorni

Non sempre sappiamo prendere dai giorni; dovremmo capire che ogni sassolino, ogni metro di asfalto, ogni rettangolo di cielo che ci è dato di vedere è un pezzo bellissimo, irripetibile del puzzle della vita, dovremo far tesoro della visione di un cartello stradale capovolto, come fosse lo spettacolo più divertente di questo mondo, dovremo ammirare un pezzo di orizzonte, un cielo azzurro, una nuvola bianca come quadri bellissimi e gratuiti che ci è dato di vivere,e invece cerchiamo di riempirci la vita di altro, io, primo responsabile di questo crimine, occupati dal nostro assurdo cercare altro, ci dimentichiamo di quello, di quel tanto, che la vita ci offre.

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26/03/2009 Alle 08:58:47
Explorer 8 e Serpiolle.com
Explorer 8 e Serpiolle.com. Ho riscontrato un incopatibilità tra explorer 8 e il Rich text editor di serpiolle.com, mai con il crescere delle versioni si mantiene la compatibilià con la versione precedente,dura la vita dell'informatico. Presto mi metterò a lavoro per risolvere il problema......
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26/03/2009 Alle 08:56:30
Mio fratello che guardi il mondo
"Mio fratello che guardi il mondo e il mondo non somiglia a te mio fratello che guardi il cielo e il cielo non ti guarda più se c'è una strada sotto il mare prima o poi ci troverà se non c'è strada dentro il cuore degli altri prima o poi si traccerà . Sono nato e ho lavorato in ogni paese e ho difeso con fatica la mia dignità sono nato e sono morto in ogni paese e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi. Mio fratello che guardi il mondo e il mondo non somiglia a te mio fratello che guardi il cielo e il cielo non ti guarda più se c'è una strada sotto il mare prima o poi ci troverà se non c'è strada dentro il cuore degli altri prima o poi si traccerà ." I.Fossati
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22/03/2009 Alle 22:35:21
Le vele, le vele, le vele

Le vele le vele le vele....

Che schioccano e frustano al vento. Che gonfia di vane sequele ...

Le vele le vele le vele.....

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15/03/2009 Alle 22:49:26
Siamo chicchi di caffè

Così abbiamo eletto a necessità l'inutilità, al fine di mandare avanti la macchina, ci siamo resi schiavi di inutili doveri, abbiamo eletto gli inventori di improduttività come massima espressione del nostro vivere, gli abbiamo eletti convinti, o persuasi dal loro potere, che quella era l'unica strada, eravamo convinti che i soldi possono produrre soldi, così ci siamo adoperati per inventarci lavori inutili, dove il trasferimento di fogli di carta era chiamato lavoro, dove la gestione dell'imateriale era chiamata produttività. Questa spirale  si è inviluppata su sestessa. Uno ad uno ci ha portato via l'uragano del mercato, ci ha strappato per primo le parole, poi gli ideali e ora l'ultima rapina ci ha portato via anche i diritti. Siamo chicchi di caffè pronti per essere macinati.

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05/03/2009 Alle 22:52:02
Distratti

Alla fine si è distratti, si vive come treni su binari ad alta velocità, distratti dal panorama, dalle sterminate pianure o dalle verdi colline, distratti,  senza guardare se davanti a noi vi sarà una galleria, un viadotto o un muro dove schianatarsi. Così nella vita ci armiamo di futulità, per distrarsi, volontariamente o meno. Confondendo l'essere impegnati con l'essere distratti, guardiamo panorami sempre uguali non curanti di dove andremo a finire....

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