28/11/2007 Alle 23:59:21
Politica
Politica, ormai è costume comune associare alla parola politica un significato negativo. Un modo forse per tapparsi occhi e orecchie e continuare per la propria strada, dimenticandoci forse che è il vivere insieme, è l'essere una società con tutte le sue interazioni, che permette a l'uomo di svilupparsi; senza politica saremo ancora all'età della pietra. Fare Politica, è tante cose, non è solo la forma partito, vi sono le associazioni, i comitati, è fare politica fare la spesa, è fare politica il volontariato, è fare politica seguire alcuni dibattiti, fare politica è un insieme di cose, è il partecipare, è il dire mi interessa, I Care come diceva Don Milani, mi interessa, me ne occupo, mi riguarda. Mi riguarda la situazione degli immigrati rumeni, mi riguarda la situazione dei rifiuti in Campania, mi riguarda la questione palestinese. Fare politica è necessario, lo è per noi e per quelli che ci stanno accanto, pensare alla propria crescita senza occuparsi della crescita del paese nel quale viviamo, e del mondo, nella migliore delle ipotesi vi rinchiude in una gabbia d'orata, e delegare ad altri il fare politica, genera oligarchie o caste, delle quali è fin troppo semplice poi lamentarsi. E' nè i paesi dove si partecipa, dove si fa più politica che la qualità della vita delle persone è migliore. Spesso non ci si occupa della politica perché non si ha tempo,o si dice di non averlo, c'è un proverbio africano sul quale dovremmo riflettere quando deleghiamo la politica ad altri, quando diciamo che non ci riguarda, non ci interessa:
 
Se vuoi andare veloce vai da solo,ma se vuoi andare lontano vai insieme a gli altri.
by Gabellini Sauro | Commenti (0)
Link | categoria:Politica
18/11/2007 Alle 23:22:00
Ebook

La fine del libro, la fine del libro in forma cartacea, così com’è avvenuta con la musica nella forma cassetta o disco, per passare alla forma digitale e “eterea” dell’mp3, è stata più volte professata, e promessa ma fino ad adesso rimandata. Gli Ebook, strumenti che dovevano permettere di leggere libri in formato digitale, avevano grossi difetti ingombranti,pesati e con batterie che duravano poco, ma il difetto più grosso era lo schermo, la tecnologia lcd, necessità di un illuminazione dal  retro dello schermo, rendendo la lettura stancante, così non hanno mai trovato una risposta nel mercato. Da un po’ di tempo però è stata realizzata una nuova tecnologia denominata eInk, inchiostro elettronico, la quale non necessita di retroilluminazione  rendendo così lo schermo dell’ebook, paragonabile a un foglio,unico limite è che per adesso che questa tecnoliga permette di vedere immagini solo in bianco e nero e senza animazioni (tempi di latenza troppo lunghi).  Dopo l’ingresso di sony con il Sony Reader, il gigante dei libri on line Amazon.com lancia il suo Ebook di nuova generazione Kindle, negli USA  sarà venduto a 399 dollari, poco più di 270 euro, sarà dotato di un collegamento wi-fi, per ricevere la posta elettronica, e scaricare gli ebook direttamente da Amazon.com (da un catalogo di 40.000 libri), e permetterà di ricevere il proprio quotidiano preferito tutte le mattine, la memoria del dispositivo potrà contenere circa 200 libri, espandibile con le varie memoria usb, sd, md ecc..

 

Potremmo essere all’alba di una nuova rivoluzione,dopo l’mp3 che ha svuotato la musica della sua fisicità, chi sa se accadrà lo stesso per i libri. Con la digitalizazione del libro crescerà anche il fenomeno della pirateria dei prodotti editoriali(libri/giornali/riviste), creando problemi anche più grandi di quelli che sono avvenuti nel settore musicale dove comunque tramite i concerti è sempre possibile avere un ritorno economico, starà alle case produttrici, e a chi vigilerà sul loro operato, trovare il compromesso tra libertà di ricevere informazioni e uso di formati proprietari per tutelare il diritto d’autore…

 

by Gabellini Sauro | Commenti (3)
Link | categoria:Tecnologia
18/11/2007 Alle 20:49:38
Bilanci

Capita di fare bilanci, di mettere nelle colonne il dare e l’avere, stilare il bilancio e cercare di analizzarlo al di là dell’utile e della perdita d’esercizio, cercare gli errori di gestione, quelli della propria vita, le strade percorse, scoprendo solo dopo che sono sbagliate, le decisioni rimandate, e quelle non prese, la mancanza di coraggio e di costanza, lo spirito di sacrificio quello che hai avuto e quello che non hai avuto. Le ‘cose’ che hai preso e quelle che per distrazione, ignoranza, stupidità hai perso, abbandonato, le storie che ti sei raccontato,le giustificazioni che ti sei dato, credendole vere per poi scoprirle sbagliate. Le molteplici variabili della vita, piccole,grandi, ognuna nel suo modo incide nel percorso del nostro esistere.  E così alle volte ti sembra di non aver bevuto mai abbastanza, di non aver preso tutti gli aspetti della vita. Mi viene in mente una frase, tratta da un libro di Lodoli, che una persona particolare,certo, ma speciale per me, mi aveva scritto su un libro

“Siamo bottiglie da mezzo litro, e dentro deve entrarci tutto: come si fa a dire di si ai giorni”

by Gabellini Sauro | Commenti (2)
Link | categoria:Cazzeggio
11/11/2007 Alle 21:45:52
La mia terrazza

La mia terrazza, in autunno,una fotina che mi è piaciuto fare....

 

by Gabellini Sauro | Commenti (5)
Link | categoria:Cazzeggio
04/11/2007 Alle 17:09:47
Forse è colpa della Febbre...

Spaccare il bit, uno,zero,uno, la vita legata a doppio nodo a un pollice quadrato di silicio, la musica,ascoltarla, quella “vera”, i cantautori, Guccini, De Andrè, i film quelli che ti raccontano questo mondo, i libri, le storie, quelle vere, quelle degli anarchici di Sicilia, o dei fascisti a Bologna, quei libri. L’esperienze fatte, il trasparente colore del mare della Sardegna, la verde Bosnia, la bellezza e i ritmi dell’havana, aver ballato la salsa con una cubana a Cuba, con una portoricana a Miami, e scoprire che l’emozione più grande l’hai provata a ballare con una  ragazza che non sa ballare nelle colline del senese,  il bagno turco, le moschee di Istanbul, Sarajevo, che meraviglia. E ancora ripartire scoprire il bello vicino a casa, dentro casa, infilarsi nel tunnel della rete e trovare la meraviglia dell’elettrone, la voglia di continuare a sudare, la corsa che rende stanco ma soddisfatto, sbattere la testa contro la quotidianità. Non accettare, la mediocrità che eleva, gli "ingegneri" esperti solo del suo settore, non accettare chi non si adopera per conoscere, per osservare il mondo in cui vive, e si ferma a pochi metri. Le paure, quelle vere,concrete reali, quelle assurde portate dalla mente, con fatica, metterle tutte insieme e gettarle via, l’ incoscienza sia benedetta. Il sapore delle paste calde alle 2 del mattino, l’odore del caffè, un’ tè preso alla stazione dell’Oriente Express, un bacio. Le punture, il dolore, il male nelle sue forme, la tranquillità,il piacere, la vita. La cioccolata calda, all’ Hemingway, o a Zagabria, il cappuccino a Piccadilly Circus, o al bar vicino all’ospedale. I giusti ritmi della vita, quelli che ti danno il tempo di fermarti e dire questa è la mia vita. Le poesie, quelle banali, quelle geniali, il cucirsele addosso. Gli amici, i tre milioni in piazza contro la guerra, l’Amore, le persone conosciute, i panorami indimenticabili, la mia Serpiolle. E’ un po’ questa la mia vita.

by Gabellini Sauro | Commenti (6)
Link | categoria:Cazzeggio
Pagina senza titolo